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Quale futuro per le strutture turistiche?

Quello che stai per leggere è l’articolo di Andrea Stoppacciaro pubblicato sull’ultima edizione della pubblicazione pubblicitaria LAB74 MAG (che puoi richiedere gratis, in formato cartaceo, qui).
L’articolo è basato su alcune riflessioni sul turismo e il futuro delle strutture turistiche, prendendo spunto dalla situazione di Grosseto e provincia (e in generale di tutta la Maremma), ma le conclusioni sono applicabili alle strutture ricettive di gran parte d’Italia

Il 2020 è sicuramente un anno chiave per l’economia mondiale e sarà studiato nei manuali di storia, economia e medicina per molti anni a venire…

L’epidemia legata al virus COVID-19 ci ha costretto a modificare i nostri stili di vita, i nostri scambi sociali, il nostro modo di lavorare e anche i nostri spazi di lavoro.È indubbio che l’adeguamento al distanziamento sociale, le barriere protettive e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza come mascherine e guanti, ed i sistemi di sanificazione dei locali hanno avuto e avranno un impatto economico e sociale estremamente forte nel tessuto imprenditoriale italiano e, in particolar modo nel settore turistico/ricettivo.

Tra qualche riga ti svelerò quale sarà, secondo me, lo scenario futuro per le strutture turistiche, ma prima voglio parlarti del perché ho deciso di condividere in maniera totalmente gratuita un’analisi dei dati e delle strategie da attuare per le imprese ricettive.

Parlando con i miei amici di LAB 74 ci siamo resi conto che il rischio di un collasso dell’economia c’è ed è estremamente reale!

E parlando ci siamo anche resi conto che uno dei rischi maggiori è che le imprese (tutte) rimangano ferme, in attesa di capire cosa fare e come farlo, oppure si limitino semplicemente a rispettare le nuove normative che sono uscite e che usciranno nei prossimi mesi, in una maniera che possiamo definire scolastica.

Questo approccio mi (ci) spaventa, in particolar modo per un comparto, quello turistico, in cui non possiamo aspettare di vedere coma va il mercato, ma che dobbiamo guidare e farlo tornare ad essere il settore trainante dell’economia italiana.

Come hai modo di leggere negli articoli di LAB74 MAG, il nostro approccio comune, in questo momento, è quello di trasformare le difficoltà scatenate da questo dramma mondiale in un’opportunità di sviluppo per le imprese dei nostri clienti. Vogliamo far sì che le spese obbligate e i mancati incassi di questo 2020, si possano trasformare in investimenti e progetti per il futuro; per farlo ognuno di noi ha messo in campo la propria professionalità per elaborare strategie e piani adeguati e li abbiamo resi disponibili sulla nostra pubblicazione pubblicitaria cartacea.

Come ti avevo promesso, adesso ti svelerò quello che, a mio parere, sarà un trending topic per il futuro del turismo, che non sarà il distanziamento e le sue applicazioni e neanche il boom di app e servizi tecnologici per la prenotazione di posti, ombrelloni, cene, ecc. (sono convinto che continueranno ad esistere e saranno utili per la gestione di locali, stabilimenti, ecc. ma non daranno una spinta consistente al mercato turistico).

E allora cosa è cambiato, cosa cambia e cosa cambierà in ambito di marketing per il mercato del turismo?
Analizzando i dati e i comportamenti nazionali ed internazionali mi sono accorto che anche in Italia è nata e si sta sviluppando una nuova nicchia di mercato, ancora non presidiata da molte strutture ricettive: il mercato degli smart workers.

Abbiamo sempre pensato al turismo come il flusso di persone che passano le proprie ferie lavorative in una o più località; specialmente sulle coste maremmane di Grosseto e provincia siamo stati abituati all’arrivo dei turisti estivi, che approfittano di una o più settimane di vacanza, o dei weekend, per godersi il nostro mare, le nostre spiagge e quelle che vengono definite le nostre eccellenze.

In questo momento, invece, assistiamo ad un nuovo tipo di flusso, quello delle persone che lavorano in città, ma lo stanno facendo in smart working, da casa, e decidono di passare l’estate lavorando da una località di villeggiatura.

I dati mostrano un sensibile aumento delle ricerche sul web di appartamenti e case indipendenti (magari con giardino) vicino al mare, specialmente da parte di “turisti” che in realtà sono smart workers, che scelgono strutture immerse nel verde, nella campagna o in riva al mare, per continuare il loro lavoro in un luogo rilassante e rigenerante, piuttosto che nelle case e negli uffici di città.

Questa è una buona notizia, che ci parla di un’opportunità da cogliere e sfruttare, sia per il mercato nazionale, che per quello internazionale.

D’altra parte però, dobbiamo sapere che gli smart workers hanno necessità e comportamenti diversi da un turista tradizionale e quindi le strutture ricettive (agriturismi, campeggi, hotel, case vacanza, ecc.) e le aziende dell’indotto turistico devono essere in grado di adeguare fin da subito le loro offerte di soggiorno e di servizio.

Vediamo insieme alcune caratteristiche del “cliente tipo” di questo nuovo mercato:Smart Worker e Strutture Turistiche a Grosseto - A Studio Marketing

  • capacità di spesa medio/alta;
  • vive la struttura e il territorio in maniera alternativa al turista tradizionale;
  • ha bisogno di connessione internet veloce, disponibile ovunque;
  • cerca strutture con spazi adeguati e tranquilli per il lavoro;
  • cerca attività per la famiglia (che, magari, è in vacanza e non in smart workig);
  • vuole che le attività per la famiglia siano semplici da prenotare, raggiungere ed effettuare;
  • vuole attività da svolgere nei momenti in cui non lavora;
  • non sceglie la destinazione in base alla tradizionale promozione turistica del territorio;
  • alloggia per periodi medio/lunghi;
  • ricerca informazioni specifiche sulle sue esigenze di smart worker prima di prenotare;

Cosa significa tutto questo?
Significa che oltre a dover organizzare le strutture ricettive e le offerte di servizi collegate, per adeguarsi (se si vuole) a questo nuovo mercato, dobbiamo assolutamente allineare il nostro marketing aziendale ad un nuovo segmento target, per far sì che possiamo essere appetibili sul mercato e scelti dai potenziali clienti.

Cosa dobbiamo fare?

Adeguare la struttura
Cioè fare in modo che siano previsti ambienti interni ed esterni in cui i nostri ospiti possano lavorare in maniera piacevole e funzionale (postazioni di lavoro, ambienti dedicati, wi-fi, ecc.)
Attivare servizi di cross ed up selling da vendere in struttura allo smart worker (banda dedicata, aree esclusive, ecc.) e formare il personale a proporli e curarli in maniera adeguata.

Adeguare il marketing

Adeguare tutti gli strumenti di comunicazione (foto, video, copy) al target degli smart workers.
Strutturare dei sistemi di lead generation specifici su questo nuovo segmento di mercato, in maniera di acquisire contatti ad hoc.
Creare sistemi di vendita cross selling e up selling organizzati e ingegnerizzati per il target, da attivare già in fase di prenotazione.
Pianificare strategie di promozione diretta con campagne di direct response marketing.
Affinare l’utilizzo degli strumenti digitali per creare dei veri e propri circuiti di prenotazione.

Come fare tutto ciò?
Per prima cosa dobbiamo comprendere quale budget abbiamo a disposizione e vogliamo dedicare per elaborare una strategia efficace.

In secondo luogo, passare, se necessario, a progettare e realizzare l’adeguamento della struttura. Per farlo, può bastare seguire le indicazioni date dagli altri professionisti di LAB 74.

Per quel che riguarda l’adeguamento del marketing, si può iniziare con la ristrutturazione del materiale, anche in autonomia o con l’aiuto dei collaboratori aziendali. Invece quando si parla di strategie, di lead generation e di sistemi di vendita è bene rivolgersi a uno studio di consulenza, in maniera tale da analizzare bene costi e potenziali ricavi ed evitare di spendere inutilmente migliaia di euro (come già successo a molti imprenditori, che si sono lasciati prendere la mano con campagne Google e Facebook, senza ottenere nessun tipo di risultato).

Io e i miei collaboratori siamo pronti ad analizzare la tua struttura e ad elaborare la strategia più adatta al raggiungimento dei tuoi obiettivi, in base al budget disponibile.

Quello che contraddistingue A Studio Marketing è che ci occupiamo di marketing, non siamo venditori di servizi web (Google, Facebook, Instagram) e quindi non abbiamo nessun interesse a farti investire altri soldi in uno strumento che, magari, oggi non è adatto alla tua situazione, oppure che già utilizzi in maniera ottimale.

Tutti i nostri servizi possono essere erogati sia di persona, nel nostro ufficio c/o LAB 74 in provincia di Grosseto, sia in videochiamata in tutto il territorio nazionale.

Per esigenze legate al COVID, nel caso in cui volessi parlare con me faccia a faccia, per valutare al meglio la tua situazione di partenza, ti chiedo di prenotare in anticipo un appuntamento tramite telefono o email.

Per ora è tutto, trasformiamo insieme le crisi in opportunità!

A presto, Andrea

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